CENTENARIO DEL CIRCOLO MASSAI

"A nome del Circolo Massai, vi porgo il più cordiale benvenuto a questa Celebrazione con la quale vogliamo festeggiare il 100° anniversario della fondazione.
Ringrazio anticipatamente Padre Gino per averci dato la possibilità di ringraziare il Signore attraverso questa Celebrazione Eucaristica.

Nel mese di giugno del 1910 nasceva in San Teodoro, ad opera di 19 persone, un'Associazione che prendeva il nome di Circolo Massai.
L'articolo 2 dello statuto recita che..."L'Associazione deve essere composta di elementi democratici, di buone qualità morali e sociali; tutti sono uguali senza distinzione di sesso, razza, religione, opinioni politiche, condizioni sociali e personali. Il sodalizio è apolitico ed ha per emblema la Bandiera Nazionale: prende come protettrice la Madonna Maria Santissima del Rosario.
Lo scopo del nostro Circolo era ed è: "il rispetto delle leggi dello Stato e di tutte le autorità, combattere il vizio, le cattive abitudini, alimentare il sentimento della fratellanza ed i principi della democrazia, avviare il Circolo sulla via del Progresso morale e sociale.
A questo punto desidero fare una beve cronistoria di come e perché è nato il Circolo, con le informazioni che sono riuscito ad ottenere tramite colloqui con persone anziane.
Nei primi anni del 1900 qui a San Teodoro, per le onoranze funebri si facevano carico i cosiddetti "Mastri" intesi come categoria e non come Circolo in quanto il Circolo degli Operai è nato nel 1914 così come mi diceva l'attuale Presidente Salvatore Chinnici, e se la famiglia del defunto lo richiedeva, dietro compenso economico, la suddetta categoria organizzava anche l'accompagnamento sino al cimitero.
19 Massai costatando di quanto succedeva e delle varie disparità che si verificavano tra un defunto ed un altro, si sono posti un quesito: "Perché non ci riuniamo in associazione e facciamo tutto quello che fanno i Mastri pagando solo una quota annuale? Da questa idea, nacque il Circolo Massai.
Poco dopo la fondazione uno di questi 19 soci purtroppo venne a mancare e come da statuto, i 18 soci rimasti, parteciparono in forma ufficiale al funerale. La cosa piacque e da qui vi fu un continuo incremento del Circolo Massai.
A titolo di cronaca, il principale fautore di questa iniziativa fu un certo Bentivegna, soprannominato "Zaiaredda".
All'inizio le riunioni di assemblea venivano fatte nei locali della Chiesa. Successivamente si prese in affitto una stanza dove attualmente ha sede il Bar Roma, fino al 23 gennaio 1923 giorno in cui il Presidente pro tempore Lipari Giuseppe, un mio antenato, e il signor Sirna Filippo in qualità di Vice Presidente, e il Signor Bentivegna Giuseppe, primo consigliere, acquistavano l'attuale sede dai Signori Regalbuto Gaetano e Aquino Agata per la somma di lire 16.000.
Il maggior splendore il Circolo lo ha avuto negli anni quaranta con l'adesione di ben 400 soci. Attualmente ne conta 296.
Mi corre l'obbligo e il dovere di menzionare tutti i Presidenti che si sono succeduti ai quali va il mio plauso per aver amministrato il Circolo con tanto zelo, contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo (qualcuno di questi lo menzionerò con il soprannome per farvi capire chi fosse).
Dagli atti esaminati, le notizie certe vanno dal 1923 con Presidente il Signor:

    Lipari Giuseppe (u zu Peppe Lipari) dal 1923 al 1925;
    Virzì Salvatore (Russo) dal 1925 al 1933;
    Longo Minnolo Ignazio dal 1933 al 1935;
    Lipari Giuseppe dal 1935 al 1937;
    Bentivegna Vincenzo (bonomu) dal 1937 al 1944;
    Virzì avv. Gaetano dal 1944 deceduto, purtroppo, durante il suo mandato;
    Lipari Carmelo (mio nonno) dal 1947 al 1949;
    Bentivegna Vincenzo (bonomu) dal 1949 al 1952;
    Lipari Fortunato (zio della Farmacista Lipari Giuseppa) dal 1952 al 1955;
    Pittalà ins. Teodoro dal 1955 al 1957;
    Bentivegna Vincenzo (bonomu) dal 1957 al 1964;
    Sirna Filippo (papà della sig.a Laura e della Sig.a Rosina Sirna) dal 1964 al 1965 (anche esso deceduto durante il suo mandato);
    Lipari Domenico (u zu miciu) dal 1966 al 1967;
    Bentivegna Vincenzo (bonomu) dal 1967 al 1969;
    Lipari Vito (papà della d.ssa Lina Lipari) dal 1969 al 1971;
    Lipari Domenico (u zu miciu) dal 1971 al 1977;
    Ragusa Antonino (papà del prof. Pino Ragusa, Alberto e Vincenzo) dal 1977 al 1982;
    Leanza prof. Gaetano dal 1982 al 1984;
    Bentivegna rag. Calogero dal 1985 al 1989;
    Agliozzo Salvatore (attuale nostro Sindaco) dal 1989 al 1990;
    Pittalà Vito dal 6 gennaio 1990 al 2009 (per ben 19 anni di Presidenza);
    Lipari Carmelo dall'8 marzo 2009 a tutt'oggi.

In tutti questi anni la nostra associazione è stata, pertanto, un centro di riferimento socio culturale indispensabile ed efficace per la nostra Comunità santeodorese ed ha contribuito ad elevare, insieme alla Società che ci sta intorno, nel suo insieme, le condizioni di vita morali e materiali, non solo dei nostri soci, ma anche degli altri cittadini.
Poco di tutto questo sarebbe stato possibile se, con gli alti e bassi come in tutte le cose, non avessimo avuto la collaborazione delle varie Amministrazioni che si sono succedute in tutti questi anni, niente si sarebbe potuto fare, soprattutto se non si fosse obbedito allo Statuto.
Chiudo ringraziando tutti Voi per la Vostra attenzione. Un particolare commosso ringraziamento va a tutti i Soci. E se i nostri figli ed i giovani seguiranno l'esempio e avranno l'impegno dimostrato da quei 19 Soci, l'avvenire del Circolo Massai, è assicurato ancora per decenni.

Grazie

Il Presidente

Carmelo Lipari"